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Charta Roma al “RomArché 8” – 26/28 maggio 2017, Parco regionale dell’Appia Antica

A&C Comunicazione sarà presente con Charta Roma, la mappa ufficiale del Comune di Roma all’ottava edizione del RomArché. Parla l’archeologia, che si terrà dal 26 al 28 maggio 2017 presso l’ex Cartiera Latina, al Parco Regionale dell’Appia Antica.

RomArché è una manifestazione culturale dedicata all’archeologia che si tiene annualmente a maggio, ospite di diverse istituzioni culturali di Roma. Questa ottava edizione presenta l’amore come chiave di accesso alla conoscenza del passato o come la prospettiva stessa da cui ogni cultura si è guardata e ha guardato il mondo nel tentativo di superarne il limite mortale.

Si tratta di un incontro tra case editrici specializzate e operatori del settore (istituzioni, enti pubblici, musei, università, centri di ricerca, società e cooperative archeologiche, agenzie specializzate nel turismo culturale, associazioni culturali), dove poter presentare le proprie attività, aperto anche al pubblico dei semplici appassionati. Il programma include ogni anno un convegno.

Clicca qui per scaricare il programma completo dell’evento.

A&C Comunicazione è una società specializzata nel settore turistico-culturale e nell’accoglienza turistica sul territorio di Roma e Città Metropolitana.

Il prodotto di punta è la collana editoriale “Charta” al cui interno è prodotta “Charta Roma”, da tempo ormai Mappa Ufficiale del Comune di Roma, prodotta e distribuita in milioni di copie l’anno; altri titoli si aggiungono alla collana oltre alle mappe dedicate ai Castelli Romani in collaborazione con le locali istituzioni. I prodotti editoriali A&C sono l’organo ufficiale di accoglienza turistica del Comune di Roma; A&C infatti realizza in esclusiva la Roma Map inserita all’interno della Roma Pass, la card della Capitale che offre riduzioni e servizi ai turisti del Comune di Roma.

Inoltre Charta Roma ha implementato sulla mappa una applicazione di Realtà Aumentata (AR) in grado di coniugare l’esperienza digitale con il supporto cartaceo.

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Piazza Venezia

Piazza Venezia è una celebre piazza di Roma. È situata ai piedi del Campidoglio, dove si incrociano cinque fra le più importanti strade della capitale: via dei Fori Imperiali, via Nazionale, via del Corso, corso Vittorio e via del Teatro di Marcelllo

L’aspetto attuale della piazza deriva dagli interventi di demolizione e ricostruzione realizzati a seguito della costruzione del  Vittoriano, costruito a cavallo dei due secoli, colossale monumento al Re  Vittorio Emanuele II. Viene spesso identificato con l’Altare della Patria, che ne è la parte centrale, quella dove poi – nel 1921- fu inumato il Milite ignoto in ricordo e in onore di tutti i soldati che hanno perso la vita durante la prima guerra mondiale e che non sono mai stati identificati.

Per fargli spazio furono inoltre abbattute costruzioni di varia antichità situate sul colle del Campidoglio, dal medioevale convento dell’Aracoeli con i suoi chiostri, alla Torre di Paolo III.

Sul lato ovest è la facciata del Palazzo Venezia, costruito a partire dal 1455, quando il Cardinale veneziano Pietro Barbo fu nominato titolare della Basilica di San Marco. Eletto pontefice qualche anno più tardi con il nome di Paolo II (1464-71) promosse l’ampliamento dell’edificio Papa Giulio II era solito assistere dal balcone del palazzo alla corsa dei cavalli barberi, che fino al 1883 si disputava lungo via del Corso e terminava nei pressi della piazza.

Il palazzo rimase di proprietà pontificia fino al 1564, anno in cui venne ceduto alla Repubblica di Venezia, che vi stabilì la propria ambasciata. Da allora è comunemente noto con il nome di ‘Palazzo di Venezia’. Nel 1922 Benito Mussolini lo scelse come sede del governo fascista (1929-43) e utilizzò come proprio ufficio la Sala del Mappamondo in cui si apre il celebre balcone dal quale dal quale dichiarò guerra a Francia e Inghilterra il 10 giugno 1940 e pronunciava i suoi discorsi alla folla.

Indirizzo

Via di San Pietro in Carcere

Email: ufficiogruppi@arthemisia.it

Sito web:  www.ilvittoriano.com

Telefono: +39 06 678 0664

Telefono: +39 06 8715111 info e pren. per le mostre

Orario

Lo spazio espositivo è aperto solo in occasione di eventi espositivi (vedi schede singole nella sezione Eventi

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Piazza San Pietro e la Basilica

San Pietro è la più importante piazza della cristianità. Gran parte del suo fascino architettonico è dovuto all’intervento del Bernini che creò la grande ellisse larga 240 metri circondata dallo splendido colonnato che conta 284 colonne disposte in file da quattro e 88 pilastri. Nel fondo, al di là di un grandioso sagrato trapezoidale, prospetta la facciata della basilica dominata dalla cupola di Michelangelo. La trabeazione è coronata da 140 statue di santi e da grandi stemmi di Alessandro VII. In fondo al portico di destra è il portone di Bronzo del Palazzo Vaticano. Al centro della piazza si erge l’obelisco vaticano, proveniente da Alessandria d’Egitto e alto 25,5 metri.

La Basilica di San Pietro, cuore del mondo cattolico, sorta sulla tomba dell’apostolo, fu fondata da Costantino verso il 320. Nel corso dei secoli e sotto svariati pontificati ebbe inizio quel lungo processo che, in circa duecento anni e con il concorso di moltissimi artisti (Bramante, Michelangelo, Bernini), avrebbe portato al completo rifacimento della primitiva basilica costantiniana. La facciata, preceduta da una scalinata a tre piani, è articolata da otto colonne e pilastri sostenenti la trabeazione coronata da una balaustra. Il balcone centrale sopra il portico è la loggia delle Benedizioni, da dove il Papa benedice i fedeli nelle occasioni più solenni e viene annunciata l’elezione del nuovo pontefice. Cinque porte in bronzo fungono da entrata alla basilica: l’ultima a destra è la Porta Santa, che si apre solo negli anni giubilari. Sotto la cupola si trova l’altare papale, coperto dal baldacchino alto 29 metri che Bernini fuse col bronzo tolto dal Pantheon, nel confessionale novantanove lampade perenni illuminano la “tomba di Pietro”. Nella prima cappella della navata destra c’è la Pietà , opera giovanile di Michelangelo.

Dal portico della basilica un ascensore sale alla terrazza da cui si può visitare la cupola: due rampe conducono al corridoio circolare e al sommo della lanterna, da dove una scala a chiocciola raggiunge la galleria esterna, da cui ammirare il panorama. Da non perdere, prima di lasciare la basilica, le Grotte Vaticane, in cui sono ospitate le tombe papali.

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Piazza Navona

Piazza Navona, una delle più vaste e scenografiche piazze della Roma barocca. Piazza Navona prende nome dal termine “Agone”, che in greco significa gara, battaglia, e veniva utilizzato per indicare manifestazioni pubbliche di giochi. Ai tempi dell’antica Roma, all’incirca nel 86 d.C, la Piazza era lo Stadio di Domiziano, utilizzato come arena principale per i giochi di atletica e per le corse dei carri,. Vi spiccano tre fontane: le laterali Fontana del Nettuno(o dei Calderoli) e Fontana dei Mori si devono ai disegni di Giacomo della Porta, mentre la centrale Fontana dei Fiumi fu realizzata dal Bernini fra il 1648 ed il 1651 . I  quattro giganti in marmo raffigurano il Nilo con il capo velato ad indicare che ancora non si conoscevano le sorgenti, il Rio della Plata, il Danubio, ed il Gange .

 Di fronte a quest’ultima sorge, sulle rovine di un’antica basilica, ancora visitabile nei sotterranei dell’edificio, la chiesa a croce greca di Sant’Agnese in Agone, completata dal  Borromini, dalla caratteristica facciata concava, i campanili gemelli e la cupola a tamburo. Limitatamente al periodo natalizio, la piazza si ravviva con un mercato caratteristico, divenuto ormai una tradizione per i romani dove si possono acquistare regali, statuine e tutto il necessario per il presepe, giocattoli, dolciumi e godere degli spettacoli di artisti di strada in vari punti della piazza. Tutto l’anno, invece, si possono  guardare all’opera pittori e ritrattisti di buon livello

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Pantheon

Appena entrate alzate gli occhi al cielo: sarete sorpresi da uno spettacolare raggio di luce che filtra obliquo attraverso l’ oculus , l’apertura circolare larga 9 metri sulla sommità della cupola, illuminando l’intero edificio. In caso di pioggia potrete assistere all’acqua che una volta caduta all’interno sparisce attraverso i 22 fori quasi invisibili del pavimento.

Dedicato al culto di tutti gli dèi, il Pantheon fu costruito dall’Imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.C. sui resti di un precedente tempio del 27 a.C  edificato da Marco Vipsanio Agrippa di cui restano ancora alcune tracce.  consacrato come chiesa cristiana nel 609, prese il nome di Santa Maria ad Martyres. Nel 1870 è divenuto sacrario dei re d’Italia, e accoglie le spoglie di Vittorio Emanuele II, Umberto I e Margherita di Savoia. Vi è anche sepolto il pittore Raffaello Sanzio. Usciti dal Pantheon, potrete rilassarvi e godere della visione del cuore di Roma seduti a uno dei tanti caffè che affacciano su piazza della rotonda.

Indirizzo

Piazza della Rotonda

Sito web:  www.polomusealelazio.beniculturali.it/index.php?it/232/pantheon

Telefono: +39 06 68300230

Orario

Tutti i giorni ore 9.00-19.30
Domenica ore 9.00-18.00
Festivi infrasettimanali 9.00-13.00
Chiuso 25 dicembre, 1 gennaio

Ultimo ingresso 15 minuti prima della chiusura

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Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi è la più grande e una fra le più note fontane di Roma; è considerata inoltre una delle più celebri fontane del mondo ; è una fontana imponente eretta come terminazione e mostra celebrativa del restauro dell’acquedotto Vergine, costruito da Marco Vipsanio Agrippa intorno al 19 a.C.

Nel 1730 Papa Clemente XII indisse un concorso per il nuovo progetto della fontana vinto da Nicola Salvi . La fontana è alta 26,30 m e larga 49,15. Ogni giorno emette 80.000 metri cubi d’acqua. Il prospetto della Fontana di Trevi è basato su tre elementi architettonici: una facciata di travertino; statute di marmo di carrara; una scogliera anch’essa in travertino.

Il tema dell’intera composizione è il mare. Al centro di un grande arco trionfale si trova la statua di Oceano, alta 5,8 metri che guida un cocchio trainato da cavalli alati; a sinistra di questo arco è situata la statua dell’Abbondanza e a destra dell’arco trionfale mediano è la statua della Salute.
La decorazione della fontana comprende 30 specie di piante situate dove l’ambiente è più adatto ad esse; La fontana è addossata a Palazzo Poli che appartenne alla famiglia Conti, titolari del ducato di Poli, una città del Lazio; oggi è sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica.

La tradizione più conosciuta dice che lanciando una moneta dentro la fontana, voltandole le spalle, ci si propizia un futuro ritorno nella città.. La tradizione è così universalmente nota che sono ben rari i turisti, anche stranieri, che si sottraggono al “rito” del lancio della monetina.

Il Comune di Roma ha deliberato nel 2006 che tutte le monetine recuperate (una somma pari a circa 3000 euro al giorno) siano destinate alla Caritas della capitale.

Indubbio simbolo universalmente noto, la fontana è divenuta una delle icone della città di Roma. In quanto tale non poteva dunque essere ignorata dal mondo del cinema ; Il monumento è protagonista di una delle scene più famose del cinema italiano e, forse, di quello mondiale: in La Dolce Vita di Federico Fellini, del 1960, Anita Ekberg si tuffa nella vasca, invitando Marcello Mastroianni a fare lo stesso.
La chiesa dirimpetto la fontana è la Chiesa dei SS Vincenzo e Anastasio. E’ famosa per ospitare e conservare i precordia e i cuori imbalsamati di 25 Papi da Sisto V a Leone XIII.

Indirizzo

Piazza di Trevi

Sito web:www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_medioevale_e_moderna/fontane/fontana_di_trevi_mostra_dell_acqua_ver

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Colosseo

Probabilmente il monumento più famoso al mondo, conosciuto con il nome di Colosseo a causa della colossale statua di bronzo di Nerone che nel II sec. D.C fu messa vicina al monumento che in realtà si chiama Anfiteatro Flavio.

Antenato di tutti i grandi stadi moderni; vi sedevano 50.000 persone, ma con speciali adattamenti e con i posti in piedi si arrivava ad accoglierne 70.000. Lungo 188 metri e leggermente ellittico, aveva una caratteristica tecnica che nessun’altra arena di simile grandezza ha mai posseduto: poteva essere interamente protetto dal sole o dalla pioggia mediante un gigantesco velario. Entrando, si può vedere l’arena, o meglio le sue viscere, essendo stato rimosso il pavimento per mostrare le complesse strutture sotterranee del teatro. Tutt’intorno vi è lo scheletro dell’immensa area destinata al pubblico, la cavea. Ma la miglior veduta si ha dai livelli superiori, in particolare dal “terzo ordine” delle arcate, con la visione all’interno di tutto il monumento e all’esterno del panorama della città; parliamo del belvedere e della terrazza ai piedi dell’attico, l’anello più alto sopravvissuto dell’Anfiteatro Flavio, quello sul lato del colle Oppio, che ancora resiste a 53 metri di altezza.

“finché esisterà il Colosseo, esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; ma quando cadrà Roma, anche il mondo cadrà”

Informazioni

Indirizzo

Piazza del Colosseo

Telefono: 0039 06.39967700

Servizi

  • Accessibile ai disabili
  • Audioguida
  • Audioguide in lingua
  • Libreria
  • Servizi igienici per disabili
  • Visite guidate
  • Visite guidate in lingua

Orario

Aperto tutti i giorni:
– 08.30 – 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo
– 08.30 – 17.30 dal 16 all’ultimo sabato di marzo
– 08.30 – 19.15 dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto
– 08.30 – 19.00 dal 1 settembre al 30 settembre
 08.30 – 18.30 dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre
– 08.30 – 16.30 dall’ultima domenica di ottobre al 15 febbraio

La biglietteria chiude un’ora prima
Chiuso 1 gennaio, 25 dicembre

2 giugno 13.30-19.15

Per ragioni di sicurezza non è consentito ai visitatori e a tutti i soggetti interessati (scuole, Tour Operator, guide turistiche, ecc.) introdurre all’interno del Colosseo, del Foro e Palatino, zaini da campeggio, borse ingombranti e valigie/trolley, mentre potranno essere introdotti zaini a spalla di medie e piccole dimensioni, i quali dovranno essere sottoposti, come qualunque altra borsa, al controllo con il metal-detector ed anche alla apertura e controllo visivo da parte dell’Istituto Vigilanza Urbe, incaricato dei controlli all’ingresso.

Inoltre, causa nuove misure di sicurezza, i prenotati devono presentarsi in biglietteria almeno 30 minuti prima dell’orario.

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Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo, antica fortezza e prigione, ma anche residenza pontificia rinascimentale , può essere considerato un monumento esemplare della millenaria storia di Roma. Sorse come Mole Adriana, con funzione funeraria, tra il 123 e il 139 d.C. per volontà dell’imperatore Publio Elio Traiano Adriano (76 – 138 d.C.) . Fu edificato sulla riva destra del Tevere e raccordato alla città dal ponte Elio che oggi si presenta nella sua veste barocca, decorato degli angeli scolpiti da Gian Lorenzo Bernini e dai suoi collaboratori.

Riadattato ad avamposto militare al tempo dell’imperatore Aureliano (270-275 d.C.) che lo incluse nel sistema difensivo di Roma sfruttandone la vicinanza con il fiume, l’edificio subì nel tempo profonde modifiche volte a trasformarlo in vera e propria fortezza.

In seguito alla leggenda di origini medievali secondo cui l’Arcangelo Michele apparve a papa Gregorio Magno sulla sommità della Mole annunciando la fine della peste (590 d.C.), vide cambiare il suo nome in castellum Sancti Angeli e passò gradualmente sotto il controllo del Papato. In alcuni periodi dell’anno è possibile visitare anche il passaggio segreto, il cosiddetto Passetto, che univa la Città del Vaticano con il Castello e che veniva utilizzato dai papi per fuggire dai saccheggi dei nemici. Dal 1925 è la sede del Museo nazionale di Castel S.Angelo ed ospita collezioni di arte e storia, sculture, dipinti reperti marmorei, armi ed oggetti recuperati nel corso degli scavi.

Informazioni

Lungotevere Castello, 50 – 00193 ROMA

Centralino tel. +39 06 6819111

ORARI
Tutti i giorni: 9.00 – 19.30
La biglietteria chiude alle 18.30

INGRESSO
Intero  € 10,00*
* Il prezzo del biglietto intero è soggetto a variazioni in occasione di mostre

Ridotto € 5,00*
cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni,
insegnanti di ruolo nelle scuole statali
* Il prezzo del biglietto ridotto è soggetto a variazioni in occasione di mostre

Gratuito:
ingresso gratuito ogni prima domenica del mese inoltre per cittadini dell’Unione Europea minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori, studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del Ministero Per i Beni e le Attività Culturali, Membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell’ordine, gruppi scolastici con accompagnatore, previa prenotazione, portatori di handicap con accompagnatore.

Da luglio 2014 l’ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese.

-Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo rientra nel circuito Roma Pass e Roma & Più Pass.

Accesso limitato ad una fruizione parziale degli spazi esterni per i visitatori diversamente abili

– In caso di afflusso intenso, è previsto il contingentamento di visitatori all’ingresso.

Le Prigioni, il Passetto di Borgo e la Stufetta di Clemente VII sono visitabili tutti i giorni nell’ambito del progetto “Il CASTELLO segreto” www.castelsantangelo.beniculturali.it

COME ARRIVARE
Metropolitana Linea A: fermata Lepanto; fermata Ottaviano-San Pietro
Autobus: linee 62, 23, 271, 982, 280 (fermata Piazza Pia)
linea 40 (capolinea Piazza Pia)
linea 34 (fermata via di Porta Castello)
linee 49, 87, 926, 990 (capolinea Piazza Cavour-fermata via Crescenzio)
linee 64, 46 (fermata Santo Spirito)

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Campidoglio

Il Campidoglio è il più basso e meno esteso dei sette colli di Roma.

Attraverso una lunga scalinata, la Cordonata, si giunge nella splendida piazza del Campidoglio, uno dei primi esempi a Roma di piazza “moderna”. Al centro, la statua dell’Imperatore Marco Aurelio, sostituita oggi da una copia. L’originale, dopo un lungo restauro, è stato trasferito nei Musei Capitolini, dove si possono trovare opere con una forte connessione con la storia di Roma. Ai lati della piazza due palazzi identici: Palazzo dei Conservatori a destra, Palazzo Nuovo a sinistra, eretti su disegno di Michelangelo. I due palazzi sono collegati tra loro da una galleria sotterranea che ospita la Galleria Lapidaria e conduce all’antico Tabularium , le cui arcate monumentali si affacciano sul Foro Romano. Ma per quanto imponenti e rivestiti di marmo, i due palazzi fanno semplicemente da ala a un altro che è sul fondo della piazza, coperto di semplice intonaco: il Palazzo Senatorio sede degli uffici del sindaco di Roma situati presso la torre di papa Niccolò V, costruita nel 1453 a difesa del palazzo.

Davanti alla scalea, è posta un’ampia vasca sormontata da un gruppo scultoreo composto dalla Statua seduta di Minerva, posta al centro del gruppo, poi trasformata in Dea Roma, e dalle colossali statue raffiguranti il fiume Nilo, a sinistra dell’osservatore, e il fiume Tevere, a destra . Sopra il palazzo si leva la torre campanaria;  qui si trova la campana patarina che suona  solo in occasione di eventi straordinari quali l’elezione del sindaco di Roma o il 21 aprile Natale di Roma. In cima alla Torre, protetta dal parafulmine, la statua dell’antica patrona di Roma, Minerva.

Indirizzo

Piazza del Campidoglio