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Piazza Navona

Piazza Navona, una delle più vaste e scenografiche piazze della Roma barocca. Piazza Navona prende nome dal termine “Agone”, che in greco significa gara, battaglia, e veniva utilizzato per indicare manifestazioni pubbliche di giochi. Ai tempi dell’antica Roma, all’incirca nel 86 d.C, la Piazza era lo Stadio di Domiziano, utilizzato come arena principale per i giochi di atletica e per le corse dei carri,. Vi spiccano tre fontane: le laterali Fontana del Nettuno(o dei Calderoli) e Fontana dei Mori si devono ai disegni di Giacomo della Porta, mentre la centrale Fontana dei Fiumi fu realizzata dal Bernini fra il 1648 ed il 1651 . I  quattro giganti in marmo raffigurano il Nilo con il capo velato ad indicare che ancora non si conoscevano le sorgenti, il Rio della Plata, il Danubio, ed il Gange .

 Di fronte a quest’ultima sorge, sulle rovine di un’antica basilica, ancora visitabile nei sotterranei dell’edificio, la chiesa a croce greca di Sant’Agnese in Agone, completata dal  Borromini, dalla caratteristica facciata concava, i campanili gemelli e la cupola a tamburo. Limitatamente al periodo natalizio, la piazza si ravviva con un mercato caratteristico, divenuto ormai una tradizione per i romani dove si possono acquistare regali, statuine e tutto il necessario per il presepe, giocattoli, dolciumi e godere degli spettacoli di artisti di strada in vari punti della piazza. Tutto l’anno, invece, si possono  guardare all’opera pittori e ritrattisti di buon livello